Regolamento

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Sommario

I – Norme generali2

Articolo 12

Articolo 22

Articolo 32

Articolo 3 bis3

Articolo 43

Articolo 53

Articolo 63

Articolo 73

II – Norme di comportamento a terra3

Articolo 83

Articolo 94

Articolo 9 bis – Attività sociali4

Articolo 104

Articolo 114

Articolo 124

Articolo 134

Articolo 144

Articolo 154

Articolo 165

Articolo 175

Articolo 17 bis – Cene e/o pranzi5

III – Norme di comportamento in mare5

Articolo 185

Articolo 195

Articolo 205

Articolo 215

Articolo 225

Articolo 235

Articolo 246

I – Norme generali

Articolo 1

Il presente regolamento riporta le disposizioni e le norme a cui devono attenersi i Soci nella frequentazione del Circolo Velico e da chiunque e per qualsiasi motivo viene a trovarsi all’interno del Circolo stesso.

Articolo 2

Il funzionamento del Circolo Velico è regolato dal Consiglio Direttivo all’interno del quale possono essere assunte, oltre le cariche statutarie di vicepresidente e di segretario e/o tesoriere, le seguenti cariche:

 responsabile manutenzioni attrezzature: coordina la manutenzione delle attrezzature e degli impianti; cura l’organizzazione e la logistica; regola l’uso dei servizi;
 responsabile attività nautica: coordina la manutenzione delle attrezzature nautiche ed il servizio di soccorso in mare;
 responsabile scuola: (delegato FIV) provvede alla gestione della scuola vela e alla gestione della manutenzione delle relative attrezzature; coordina l’attività agonistica dei soci
 responsabile manifestazioni: provvede alla organizzazione di manifestazioni nautiche del Circolo Velico.

È facoltà del Consiglio Direttivo assegnare tali cariche e altre mansioni, anche fra i soci non facenti parte del Consiglio Direttivo, ritenute di utilità per il Circolo Velico. I singoli Responsabili possono avvalersi della collaborazione di altri soci per l’espletamento delle loro mansioni.

Articolo 3

Sono ammessi a frequentare la sede sociale esclusivamente i Soci in regola con il pagamento della quota annuale che, in tutti i casi, stabilisce il diritto attivo e passivo di voto, ed è costituita da:

 Quota SOCIO ORDINARIO: Euro 100,00

Il socio ORDINARIO è tenuto al pagamento di una quota accessoria.

La quota Socio Ordinario deve essere saldata entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno.

 

 Quota SOCIO RAGAZZO (dai 6 ai 18 anni): Euro 100,00

è riservata al figlio/a di socio surfista e/o praticante attività nautica, comprende l’iscrizione e dà diritto a:

 frequentare il circolo
 usufruire del servizio doccia
 usufruire dello spogliatoio comune
 servizio assistenza e recupero in mare
 un posto all’interno della stessa cabina del genitore surfista a cui è legato;

 

Di seguito il dettaglio delle QUOTE ACCESSORIE, il cui pagamento deve essere saldato entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno.

 Quota ACCESSORIA RIMESSAGGIO windsurf e/o kitee/o wing: Euro 200,00 (Euro 100,00 per soci dai 18 ai 24 anni)

è riservata ai soci e dà diritto a:

 rimessaggio attrezzatura (a seconda delle disposizioni deliberate dal Consiglio Direttivo)
 per i nuovi soci è prevista una quota di entratura pari a euro 150

 

 Quota ACCESSORIA RIMESSAGGIO+CABINA: Euro 250,00 (Euro 150,00 per i soci dai 18 ai 24 anni)

è riservata ai soci e dà diritto a:

 rimessaggio attrezzatura
 un posto all’interno di una cabina (a seconda delle disposizioni deliberate dal Consiglio Direttivo)
 per i nuovi soci è prevista una quota di entratura pari a euro 150

 

 Quota ACCESSORIA ESTERNO: Euro 50,00

è riservata ai soci e dà diritto a:

 frequentare il circolo in caso di vento per uscita in mare
 usufruire del servizio doccia
 usufruire dello spogliatoio comune
 servizio assistenza e recupero in mare

 

 Quota ACCESSORIA SUP: Euro 50,00

è riservata ai soci già assegnatari di un rimessaggio e dàdiritto a:

 rimessaggio SUP;

 

 Quota ACCESSORIA FAMIGLIARE: Euro 100,00

è riservata a un famigliare di socio e dà diritto a:

 un posto all’interno della stessa cabina del surfista a cui è legato

N.B. per socio famigliare si intendono la moglie o il marito (la fidanzata e/o fidanzato convivente) e gli eventuali figli minorenni (dopo, da 18 a 24 anni, diventano soci surfisti juniores, se praticanti l’attività velica), non rientrano nella qualifica di famigliare la genealogia ascendente (i genitori, gli zii, i nonni si chiamano così) o altri gradi di parentela e che nel computo del numero di famigliari sono inclusi i figli anche se minore di anni 6.

Articolo 3 bis

Le quote accessorie rimessaggio, prevedono i servizi sopraelencati e possono essere accessibili dai soci che, in ottemperanza dell’Articolo 5 dello statuto, effettuino effettiva attività velica e in particolare almeno quattro uscite in mare all’anno. Chi non praticherà almeno 4 uscite in mare durante l’anno, perderà il diritto all’utilizzo del rimessaggio ed anche l’eventuale posto in cabina, ma potrà frequentare comunque il circolo iscrivendosi in qualità di socio esterno. La valutazione di effettiva attività velica verrà effettuata dal Consiglio direttivo e/o dal Collegio dei Probiviri. Risultano esentati da tale condizione i Soci Fondatori che hanno contribuito in maniera tangibile alla nascita ed alla crescita del Circolo stesso.Il socio che durante l’anno, per motivi personali o fisici, non sarà in grado di ottemperare tale regola, dovrà darne tempestiva comunicazione al Consiglio Direttivo che valuterà ogni singolo caso. 

Articolo 4

Ai soci è consentito, sotto la loro esclusiva responsabilità (a tal scopo sarà necessaria la presenza del Socio stesso), poter ospitare temporaneamente, parenti e/o amici presso il Circolo Velico. È comunque obbligatorio comunicare ad un consigliere l’ingresso di ospiti, riceverne il consenso e assicurarsi che essi vengano annotati nel registro degli ospiti. Ogni socio surfista può disporre di massimo 3 ingressi ospite all’anno salvo deroghe per motivi strettamente legati alla pratica degli sport nautici e comunque previo parere favorevole di un consigliere. Il Circolo Velico è comunque sollevato da ogni responsabilità per eventuali danni cagionati o subiti dall’ospite, di qualsiasi natura, all’interno del Circolo stesso.

Articolo 5

Il Circolo Velico non è responsabile di ammanchi o furti delle attrezzature lasciate in rimessaggio e/o che possano avvenire nelle cabine. Ogni socio è tenuto a custodire personalmente oggetti e valori. Il Circolo Velico non assume parimenti responsabilità alcuna per incendi o danni causati:

 da qualsiasi evento naturale;
 da movimenti di tavole o imbarcazioni, anche se tali eventi non siano dipendenti da forza maggiore.

Articolo 6

Il Consiglio Direttivo potrà apportare al presente Regolamento quelle varianti che saranno ritenute necessarie e potrà inoltre dare disposizioni temporanee, rendendone edotti i soci mediante affissione di avvisi in bacheca.

Articolo 7

Nei confronti di coloro che, comunque, si rendessero inosservanti delle norme del presente Regolamento saranno adottati i provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto.

II – Norme di comportamento a terra

Articolo 8

Ogni socio dovrà rendersi disponibile alla messa in servizio delle imbarcazioni di appoggio o soccorso dal momento dell’arrivo fino al momento di lasciare il Circolo.

I soci che rimangono a terra sono tenuti a sorvegliare coloro che sono in mare, preferibilmente dalla torretta di avvistamento.

Il socio è responsabile della propria attrezzatura, al ritiro, alla manutenzione, al ricovero della stessa. E’ comunque vietato lasciare attrezzature sportive in modo tale che possano recare danno o pregiudizio all’attività del Circolo Velico (le vele dopo l’utilizzo vanno posizionate sullo stendi vela senza boma e le tavole sulla rastrelliera). I soci consiglieri sono tenuti a controllare ciò. Eventuali danni arrecati dall’inosservanza della regola sopracitata saranno a carico del socio proprietario.

I soci sono tenuti a rispettare la raccolta differenziata dei rifiuti.

Articolo 9

Il socio possessore di quota cabina è responsabile della buona conservazione della medesima.

La ricettività massima delle cabine è:

 dalla numero 1 alla numero 12: 10 soci di cui massimo 4 surfisti
 per la cabina numero 10B: 5 soci di cui massimo 2 surfisti

I posti in cabina saranno assegnati dal Consiglio Direttivo osservando di massima l’ordine cronologico di richiesta, salvo priorità dei soci fondatori. Il Consiglio Direttivo si riserva, a suo insindacabile giudizio, la valutazione delle candidature in base all’attività velica del socio e alla ricettività delle cabine. Eventuali maggiori e/o diverse ricettività potranno essere valutate con il consenso degli occupanti la cabina. Gli occupanti la cabina sono tenuti a mantenere in ordine le proprie cose conservate nella cabina stessa, concordando con i restanti occupanti la suddivisione degli spazi.

Articolo 9 bis  Attività sociali

Per il mantenimento della cabina e/o rimessaggio è necessario, oltre a quanto previsto dall’articolo 3 bis, che il socio garantisca anche un minimo di 2 attività sociali. Tali attività sociali verranno convocate con almeno 7 giorni di anticipo. L’attività sociale svolta verrà annotata su schede e successivamente su un registro delle attività, conservato dal presidente o suo delegato in segreteria, con analoghe modalità di registrazione alla registrazione uscite in mare. Ogni socio può chiedere al presidente o ad un consigliere di poter eseguire lavori sociali; anche questi saranno conteggiati come attività sociali. Sono considerate attività sociali anche la collaborazione a manifestazioni, regate, ecc.

Vengono esclusi da questo obbligo i soci fondatori

Articolo 10

La quota rimessaggio/rimessaggio con cabina dà diritto ad un posto attrezzatura al coperto nei box. I box hanno cinque ripiani di cui 4 a disposizione dei soci rimessaggio con cabina, 1, quello più in basso, a disposizione dei soci rimessaggio.

Articolo 11

Ogni socio deve posizionare la propria attrezzatura sul ripiano assegnatoli, senza ingombrare i ripiani vicini.

Articolo 12

E’ assolutamente vietato il rimessaggio dell’attrezzatura in posto diverso dal proprio, anche se temporaneamente libero. Per i casi di violazione la tavola potrà essere rimossa dal titolare del posto indebitamente occupato o dagli organi direttivi del circolo.

Articolo 13

I posti assegnati, siano essi rimessaggio o rimessaggio con cabina, si intendono decaduti secondo l’articolo 6 dello statuto:

 dimissioni
 morosità
 radiazione.

A seguito della decadenza del socio il Consiglio Direttivo sarà libero di provvedere all’assegnazione fra i soci che ne avranno fatto richiesta ed in regola con i pagamenti.

Articolo 14

La perdita della qualità di socio per mancato rispetto dei termini di pagamento comporta per il cessato socio di provvedere al ritiro della tavola, delle attrezzature e di quant’altro egli ha in deposito.

Articolo 15

In caso di morosità del socio, alla scadenza fissata dall’articolo 6 dello statuto, il Segretario provvederà a inviare Raccomandata R/R al cessato socio perché provveda al ritiro del materiale e il Consiglio Direttivo provvederà a riporre il materiale sopra descritto sulla rastrelliera esterna (non custodita e senza ancoraggio di sicurezza).

Passati 30 giorni dal ricevimento della Raccomandata R/R senza che il cessato socio abbia provveduto al ritiro dell’attrezzatura, o a diversa comunicazione, il materiale sarà alienato.

Si richiama l’articolo 6 dello statuto:

Statuto Articolo 6 – Decadenza dei soci 

1. I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi: 

a) dimissione volontaria da comunicarsi a mezzo raccomandata entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
b) morosità protrattasi per oltre un mese dalla scadenza del 31 gennaio del versamento richiesto della quota associativa;
c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio. Il provvedimento deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea. 

2. L’associato radiato non può essere più ammesso e non ha diritto a restituzione della quota associativa annuale, né parziale e né totale.

3. Il socio che non provvede a comunicare entro il 31 dicembre le sue dimissioni è tenuto comunque al pagamento della quota per l’anno seguente.

Articolo 16

Le tavole e le vele dovranno essere lavate senza arrecare fastidio o disagio ai soci presenti; l’uso dell’acqua per il lavaggio dovrà essere parsimonioso e le vele potranno essere lasciate nell’apposito spazio comune prive del relativo boma, e comunque per un tempo limitato, senza che esse rechino danni alle attrezzature degli altri soci o della scuola.

Articolo 17

Il buon funzionamento del club, l’ordine e l’uso di servizi, locali di deposito, rimessaggio e punto ristoro sono affidati all’educazione e senso comunitario dei soci. E’ severamente proibito riporre nei locali contenitori con carburanti, liquidi infiammabili o altro materiale non attinente alle pratiche nautiche.

Articolo 17 bis  Cene e/o pranzi

Ogni socio surfista (con esclusione dei soci esterni) può usufruire della cucina (fuochi e/o barbecue) per cene e/o pranzi privati, annotando sull’apposito registro posto dal caffè. Qualora il numero dei commensali fosse superiore a dieci, è necessaria comunicazione ad un consigliere per essere autorizzati.

III – Norme di comportamento in mare

Articolo 18

Il Circolo Velico è responsabile nei riguardi dei soci solo per le attività che si svolgono sulla spiaggia avuta in uso tramite concessione demaniale dall’Autorità Portuale (Ports of Genoa). Ogni attività nautica in mare viene svolta dal socio sotto la sua propria ed esclusiva responsabilità e nel rispetto delle norme emanate dalla capitaneria di Porto.

Ogni socio per poter affrontare attività nautica deve presentare in segreteria adeguata certificazione medica. Per poter avere la tessera FIV è necessario consegnare certificato medico di tipo agonistico (tipo B)

Articolo 19

E’ fatto divieto uscire in mare in caso di condizioni meteo marine pericolose e comunque di uscire da soli. Tutti i soci, prima di ogni uscita, dovranno apporre il proprio nominativo sulla apposita lavagna indicando l’ora di uscita ed il rig di riconoscimento. A rientro avvenuto dovranno cancellare il proprio nominativo. È comunque fatto obbligo, da parte di tutti i soci, particolarmente con venti da terra, predisporre il gommone di soccorso in mare ancorato all’apposito gavitello, previo controllo del buon funzionamento e delle dotazioni di sicurezza. Dopo l’eventuale uso è fatto obbligo provvedere al lavaggio ed al rimessaggio del gommone.

Articolo 20

Si richiama in particolare l’obbligo del rispetto delle distanze minime (200 metri) e massime (1000 metri) da terra per la navigazione con le tavole a vela ed il rispetto degli spazi antistanti l’imboccatura portuale. Durante la stagione balneare è obbligatorio l’utilizzo della corsia per l’entrata e l’uscita in mare. All’interno della corsia è vietata la balneazione. Per la pratica del kitesurf dovranno essere rispettate le direttive emesse di volta in volta dalla Capitaneria di Porto.

Articolo 21

Il Circolo Velico può predisporre un servizio di assistenza e recupero windsurf e/o kitesurf esclusivamente per il tratto di mare antistante Albissola Marina entro 1000 metri dalla costa. Il servizio è prestato ai soci che segnaleranno la richiesta incrociando ripetutamente le braccia sopra il capo. Tale servizio è attivo, di norma, nelle ore a cavallo del mezzogiorno e con venti da terra. La presenza attiva di tale servizio deve essere verificata dai soci prima dell’uscita in mare e comunque non crea alcun obbligo del Circolo velico nei riguardi del socio, il quale esce in mare sotto la sua esclusiva responsabilità.

Articolo 22

In caso di reiterati recuperi in condizioni di uscita sconsigliabili, il socio sarà passibile di intervento del collegio dei Probiviri. Parimenti anche il socio che non osservi le precedenti disposizioni di comportamento in mare.

Articolo 23

L’utilizzo del gommone per servizio di assistenza è consentito ai soci maggiorenni che abbiano ottenuto l’autorizzazione da un consigliere. Resta cura del socio verificare, prima dell’uso, di avere a bordo quanto stabilito dalle norme nautiche vigenti. Sarà cura del socio provvedere al rabbocco della benzina, alle operazioni di alaggio, varo e rimessaggio dell’imbarcazione. Previa autorizzazione da parte di un Consigliere è data possibilità ai soci di utilizzare il gommone (o altre eventuali imbarcazioni del Circolo Velico) per la pratica di sport nautici, in questo caso i soci che utilizzeranno il gommone lo faranno sotto la loro personale responsabilità e dovranno reintegrare a proprie spese la benzina consumata nonché eventuali danni arrecati. E’ facoltà dei consiglieri negare l’utilizzo del gommone a chi non dimostri la sufficiente esperienza o a chi non ne abbia fatto corretto utilizzo.

Articolo 24

L’attrezzatura della Scuola Vela è finalizzata all’insegnamento delle pratiche nautiche. Le attrezzature della scuola vela potranno essere utilizzate dai soci previa autorizzazione da parte dell’istruttore o di un Consigliere. Il socio che utilizza l’attrezzatura della Scuola Vela si rende responsabile del buon uso della medesima, della pulizia e del rimessaggio al termine dell’uso.

Per il buon andamento del Circolo, si invitano i signori Soci al rispetto del regolamento e ad una buona collaborazione.

Albissola Marina, Gennaio 2022. Il consiglio direttivoRevisione del 24/01/2022

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