Una “ri-partenza dall’acqua”

Quella del 29 ottobre è stata una mareggiata epica, il mare è montato alla sera e ha fatto i peggiori danni durante la notte, non ha risparmiato nessuno, non c’è stata diga capace di contenere la forza del nostro mare.

Anche il nostro amato circoletto è stato colpito duro, già nel pomeriggio l’acqua aveva raggiunto il paiolato ma non sarebbe stata la prima volta e gli animi erano ancora relativamente tranquilli, anche se le previsioni davano un aumento considerevole del mare. Tutti noi eravamo attaccati alla webcam mentre uno schiumone bianco invadeva l’area davanti ai nostri box dove l’attrezzatura ai piani bassi galleggiava già nel fango. Una volta calato il buio le webcam si sono fatte nere e forse è stato un bene non poter vedere il disastro in diretta. Le prime barche degli amici pescatori dell’ Anam hanno iniziato ad invadere la nostra area portando con loro la devastazione, la saracinesca del box, rimessaggio del ns gommone, è stata completamente sfondata, il pergolato che ci protegge dal sole è stato spazzato via recando danni alle altre strutture circostanti. Le barche e i legni portati dal mare rimbalzavano da un lato all’altro del circolo come biglie impazzite e distruggendo ogni particolare che rendeva il Mirage unico.

Ricordo i messaggi di desolazione nelle varie chat di whatsapp, dove ognuno di noi tramite webcam cercava di valutare i danni. Frasi come : ” Il catamarano sta tirando giù la terrazza” – “quella che sta prendendo il volo è la nostra manica a vento” – “ragazzi ho paura che i box non abbiano tenuto mi è parso di vedere qualche tavola da windsurf alla deriva” risultavano messaggi tristi e pieni di dolore.

Per fortuna il nostro rimessaggio ha combattuto grazie alla solida costruzione che ha protetto la nostra attrezzatura, abbiamo perso molto, abbiamo perso tutte quelle piccole cose che ci godiamo durante l’anno, anche una semplice panchina,un vaso di fiori ora non cè più e diventa qualcosa da ricostruire, qualcosa che i soci hanno creato con impegno e seguito con amore.

Quello che si è presentato alla mattina era un quadro disastroso, il circolo era ricoperto da mezzo metro di legni, sabbia e plastica. Già il giorno dopo appena il mare si è ritirato i soci più vicini si sono messi al lavoro ma è stato domenica 23 novembre che il circolo Mirage grazie alla partecipazione di tutti i suoi soci con una partenza dalla acqua difficile, ma fulminea, è riuscito a rialzarsi per Planare nuovamente.

Sembravamo formiche ognuno impegnato a pulire qualcosa, chi spalava la sabbia chi tirava su i legni chi divideva la plastica, chi cercava di recuperare il ricuperabile, ovviamente il tutto condito dalla goliardia che contraddistingue il nostro circolato. Dopo una pausa veloce, un ottimo panino preparato dalle donne del circolo che non si sono di certo tirate indietro sporcandosi le mani fino in fondo, nel pomeriggio riuscivamo a intravedere di nuovo il paiolato di legno dove siamo soliti armare le nostre vele. Verso sera una visione , dalla spiaggia arriva una piccola ruspetta guidata dal presidente entrante ( al momento non ancora presidente), è stata assalita, era il nostro grido di vittoria. Ora anche se acciaccati possiamo nuovamente goderci il nostro amato vento nel circolo più antico d’ Italia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: